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Terapie farmacologiche

schizofreniaLa schizofrenia, così come altre malattie mentali, sono spesso un problema cronico che richiede un trattamento da seguire per tutta la vita, anche quando i sintomi si sono calmati. Il trattamento con farmaci e la giusta terapia psicosociale possono aiutare a gestire il problema. Nel corso di alcuni periodi di crisi o quando si sentono dei sintomi gravi, il ricovero in una struttura apposita può essere una cosa necessaria per garantire la sicurezza della persona, la giusta alimentazione, il giusto sonno e una corretta igiene, quantomeno di base.

I farmaci sono la pietra angolare del trattamento della schizofrenia, ma perché essi possano essere efficaci occorre la prescrizione di un medico, dato che altrimenti si possono avere dei gravi effetti collaterali.

I farmaci antipsicotici, come lo Xanax o il Prozac, sono solitamente prescritti per il trattamento della schizofrenia perché pensati per controllare i sintomi legati ai neurotrasmettitori del cervello.

La volontà di una persona nel collaborare o meno con il trattamento può influenzare la scelta dei farmaci, dato che qualcuno poco collaborativo potrebbe aver bisogno di iniezioni, mentre chi è più agitato può avere bisogno di essere calmato inizialmente con un farmaco come la benzodiazepina.

Da qualche tempo a questa parte si parla di antipsicotici atipici, che sono nuovi farmaci preferiti solitamente a quelli classici perché hanno un rischio minore di effetti collaterali debilitanti. Essi includono Aripiprazolo, Clozapina, Olanzapina e Ziprasidone. Gli unici effetti collaterali dei farmaci antipsicotici atipici sono l’aumento di peso, il diabete e il colesterolo alto.

Anche se i farmaci sono la pietra angolare del trattamento della schizofrenia, anche i trattamenti psicosociali sono importanti. Essi possono includere la  formazione delle competenze sociali, la terapia familiare, il reinserimento in società e la terapia individuale.